...e sempre per rimanere in tema di radici e rock and roll, vorrei farvi notare come negli ultimi tempi il lavoro di tante formazioni, anche italiane, si sia distinto per l'impegno applicato nel voler riscoprire le origini della musica che tanto amiamo. Ci sono band che non si limitano ad eseguire il rock and roll degli anni '50, per esempio, ma vanno ad approfondire gli aspetti più intrinseci facendone emergere le caratteriche e la relativa provenienza. Se il gruppo propende verso sonorità country, eseguirà quindi materiale hillbilly e rockabilly, mentre se è il blues la passione della band, il rock and roll che esegue sarà fortemente influenzato dalla black music del periodo, cioè il primo rhythm and blues.
E rhythm and blues, a tratti downhome, spesso tendente al rockabilly è quello proposto da una band dell'area milanese che Dr Feelgood ha scelto per organizzare una serata divertente ma al contempo anche particolarissima. Con il valore aggiunto dato dalla presenza di un armonicista svedese, tra i migliori della Scandinavia.
Prima di congedarmi però voglio raccontarvi la storia di un bluesman, anzi di due... Sonny Boy Williamson.
Era un grande armonicista, talmente forte che un suo fan, Aleck Miller, armonicista anche lui, cominciò a farsi chiamare allo stesso modo, Sonny Boy Wiliamson. La cosa divertente è che questo Aleck Miller, non solo si faceva chiamare Sonny Boy Wiliamson, ma se ne andava in giro a suonare le stesse canzoni del suo idolo Sonny Boy Wiliamson, e non solo nei locali della sua zona ma anche nelle radio in cui riusciva a farsi ingaggiare... Eticamente inconcepibile direte voi, eppure era così... Quando il primo, diciamo l'originale, morì nel 1948, quello che rimase, cioè la copia, aggiunse Second al nome, Sonny Boy Wiliamson Second, e continuò a eseguire i pezzi del suo idolo, li suonò ovunque fosse possibile, li incise anche, li suonò in Inghilterra dove verso la fine degli anni 50 andò in tour, e ancora quando fu invitato a tornarvi per suonare insieme agli Animals e agli Yarbirds... Già, perché anche il secondo Sonny Boy Wiliamson era un grande, uno dei bluesmen armonicisti più importanti della storia della musica afroamericana... quindi, se vi capita di trovare un disco di Sonny Boy Wiliamson, che si tratti del primo o del Second, andate tranquilli, acquistatelo ad occhi chiusi, non c'è Sonny Boy Wiliamson che non valga la pena di essere ascoltato...







